S4C al Social Forum #2

(appena ricevuto da Antonio Marcello che si trova a Dakar per il Social Forum 2011)

GIORNO 2 [Clicca qui per la gallery]

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Si vede un po’ di luce, qualche sporadico stand nella zona universitara. Abbiamo  individuato una zona in cui la Uisp potrà svolgere le sue attività. Una zona complicata  per organizzare gli eventi sportivi, si dovrà lavorare duramente di piccone e rastrello  per rendere praticabile il campo.

Di scatti ne ho fatti pochi. Presi dagli impegni organizzativi si viaggia tra uffici indaffarati e la zona universitaria.  E’ il loro inverno, ma fa caldo per noi, 25-30 gradi… e non possiamo trattenere un sorriso quando si vedono passanti con sciarpe e
cappelli di lana che stringono le braccia al petto proteggendosi dalla brezza.

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Gli abitanti di Dakar sono molto restii a farsi fotografare e non c’è tempo per tentare di creare un rapporto di fiducia che permette fotografie più intense, un rapporto con i soggetti più intimo.

Si vive con poco qui. Bambini agli incroci vendono le arance locali, sbucciate al momento, come mele. Si vedono mestieri di strada, nel vero senso della parola. Mobili di seconda, terza e probabilmente di quarta mano esposti sui marciapiedi, in lunghe file tutte colorate, l’autolavaggio, tutt’altro che automatizzato, il gommista che è pronto a  cambiarti una gomma al prossimo incrocio.

A differenza di altre realtà, qui nonsi vedono sguardi cattivi, non siamo, noi bianchi, gli oppressori, i conquistatori. In Congo eravamo additati quasi come assassini, qui si vede anche qualche sorriso. Ma sono in tanti che ci chiedono aiuto per entrare in Italia.
Portatemi con voi… Sono arrabiati, contrariati dalle politiche che anti-immigrazione in atto nel nostro paese e nel resto dell’Europa.

Come ci racconta la nostra guida, Ousein, un ex campione olimpico di Judo che vive in Senegal , la popolazione qui, legata molto alla religione, considera gli eventi quotidiani e la propria situazione come il volere di Dio. Sono Musulmani per la maggior parte, con un 6% di popolazione cattolica. Riescono a vivere comunque senza contrasti, pacificamente.

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Viaggiare in taxi è una vera esperienza. Ogni autista cura e arreda la propria vecchia macchina con intensa cura. Parliamo con il nostro simpaticissimo tassista, che si ferma ad un’incrocio offrendoci un’arancia a testa, a sue spese. Parla due parole di Italiano, ci ha insegnato qualche parola di wholof, ci ha regalato dei nomi senegalesi.

Il mio è YaYa, diminutivo di Zaccaria, il profeta.

Antonio Marcello/S4C

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There is 1 comment

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  1. Matteo Ippolito

    Ciao Antonio,

    ACRA, l’Ong per cui lavoro, è al Forum (organizzaremo un workshop sulla gestione comunitaria dell’acqua in ambito rurale e uno sulla microfinanza). Ti potrebbe interessare darci una mano con qualche scatto?

    Grazie,
    Matteo
    +39 02 27000291


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