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	<title>Shoot 4 Change &#187; Guillermo Luna</title>
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		<title>Guillermo Luna il Racconta storie a Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 09:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[EXHIBITIONS]]></category>
		<category><![CDATA[Georgia]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo molto felici di segnalarvi una bella iniziativa del nostro amico, e membro S4C, Guillermo Luna con Madian Orizzonti Onlus..]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo molto felici di segnalarvi una bella iniziativa del nostro amico, e membro S4C, <a href="http://www.guillermoluna.com" target="_blank"><span style="color: #000080;">Guillermo Luna</span> </a>con Madian Orizzonti Onlus che dedica una sera alla Georgia dove da moltissimi anni è presente una comunità di padri camilliani.</p>
<p><strong>Il 5 aprile prossimo </strong>nella Chiesa di San Giuseppe &#8211; Via Santa Teresa, 22 &#8211; alle <strong>ore 21.00</strong> il fotografo argentino <strong><em>Guillermo Luna</em></strong> &#8211; membro di Shoot4Change &#8211; presenterà il <em>Racconta storie</em>, lavoro fotografico sulla Georgia.</p>
<p>&nbsp;</p>
[youtube_sc url=&#8221;http://youtu.be/mURFNuYvkNQ&#8221; autoplay=&#8221;1&#8243;]
<p style="text-align: center;"><a href="Siamo molto felici di segnalarvi una bella iniziativa del nostro amico, e membro S4C, Guillermo Luna con Madian Orizzonti Onlus che dedica una sera alla Georgia dove da moltissimi anni è presente una comunità di padri camilliani. Il 5 aprile prossimo nella Chiesa di San Giuseppe - Via Santa Teresa, 22 - alle ore 21.00 il fotografo argentino Guillermo Luna - membro di Shoot4Change - presenterà il Racconta storie, lavoro fotografico sulla Georgia.  Con i suoi scatti e i suoi video ci racconterà il Paese caucasico e il lavoro dei padri camilliani attraverso  le  storie di tre donne straordinarie.  Tibilisi,  il confine tra la Georgia e Ossezia del Sud, in uno dei tanti campi sfollati che sono sorti dopo la guerra del 2008, alcuni villaggi montani al confine con l’Armenia sono le scenografie in cui si muovono le tre protagoniste in un mondo in cui paesaggi struggenti e  sofferenza  pur intrecciandosi in modo indissolubile danno forza alla speranza di un domani migliore.  La serata è inserita alll’interno delle celebrazioni per il IV centenario della morte di San Camillo de Lellis, fondatore dell’ordine dei Ministri regolari degli Infermi meglio conosciuti come Camilliani)  L'ingresso libero e vi consigliamo vivamente di partecipare.   Ci sono storie che devono essere raccontate. Ed è importante che siamo in tanti ad ascoltarle...  AA  ------  Chi è Guillermo Luna  Guillermo è nato a Funes, Argentina, nel febbraio del 1970.  Comincia a lavorare in Argentina nel campo della fotografia commerciale e pubblicitaria, ritrattistica e fotoritocco. Nel 1996 realizza il suo primo reportage sulla raccolta del cotone degli aborigeni Pilagàs, nel nord dell’Argentina e da quel momento focalizza il proprio lavoro sulla fotografia sociale e i reportage con particolare attenzione per l’uomo e il proprio ambiente sociale.  Nel 1997 si trasferisce in Terra del Fuoco, dove vive per tre anni lavorando per diversi giornali locali testimoniando la crisi argentina dai luoghi più estremi e isolati.   Dal 2000 vive e lavora in Italia (dove collabora con diverse agenzie e testate giornalistiche internazionali). Nel 2005 inizia una serie di reportages nella regione Caucasica che diventa un work in progress che arriva sino ad oggi.  E' membro attivo dell'organizzazione fotografica non profit Shoot4Change per la quale cura attività didattiche e reportage."><img class="aligncenter  wp-image-9716" title="Invito Il racconta storie madian" src="https://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2013/03/Invito-Il-racconta-storie-madian-1024x511.jpg" alt="" width="614" height="307" /></a></p>
<p>Con i suoi scatti e i suoi video ci racconterà il Paese caucasico e il lavoro dei padri camilliani attraverso  le  storie di tre donne straordinarie.</p>
<p>Tibilisi,  il confine tra la Georgia e Ossezia del Sud, in uno dei tanti campi sfollati che sono sorti dopo la guerra del 2008, alcuni villaggi montani al confine con l’Armenia sono le scenografie in cui si muovono le tre protagoniste in un mondo in cui paesaggi struggenti e  sofferenza  pur intrecciandosi in modo indissolubile danno forza alla speranza di un domani migliore.</p>
<p>La serata è inserita alll’interno delle celebrazioni per il IV centenario della morte di San Camillo de Lellis, fondatore dell’ordine dei Ministri regolari degli Infermi meglio conosciuti come Camilliani)</p>
<p>L&#8217;ingresso libero e vi consigliamo vivamente di partecipare.</p>
<p>Ci sono storie che devono essere raccontate. Ed è importante che siamo in tanti ad ascoltarle&#8230;</p>
<p>AA</p>
<p>&#8212;&#8212;</p>
<p><strong>Chi è <a href="http://www.guillermoluna.com" target="_blank"><span style="color: #000080;">Guillermo Luna</span></a></strong></p>
<p>Guillermo è nato a Funes, Argentina, nel febbraio del 1970.</p>
<p>Comincia a lavorare in Argentina nel campo della fotografia commerciale e pubblicitaria, ritrattistica e fotoritocco. Nel 1996 realizza il suo primo reportage sulla raccolta del cotone degli aborigeni Pilagàs, nel nord dell’Argentina e da quel momento focalizza il proprio lavoro sulla fotografia sociale e i reportage con particolare attenzione per l’uomo e il proprio ambiente sociale.</p>
<p>Nel 1997 si trasferisce in Terra del Fuoco, dove vive per tre anni lavorando per diversi giornali locali testimoniando la crisi argentina dai luoghi più estremi e isolati.</p>
<p>Dal 2000 vive e lavora in Italia (dove collabora con diverse agenzie e testate giornalistiche internazionali). Nel 2005 inizia una serie di reportages nella regione Caucasica che diventa un work in progress che arriva sino ad oggi.</p>
<p>E&#8217; membro attivo dell&#8217;organizzazione fotografica non profit Shoot4Change per la quale cura attività didattiche e reportage.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Situazione ancora critica nel Wajir &#8211; WAJIR: still a very critical situation</title>
		<link>https://www.shoot4change.eu/situazione-ancora-critica-nel-wajir/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[REPORTAGE]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[[english below] (di Guillermo Luna/S4C) Ci arrivano, poco fa, queste foto da Guillermo Luna (fotografo free lance e membro attivo..]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it--><span style="color: #800000;">[english below]</span></p>
<p>(di <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.guillermoluna.com" target="_blank">Guillermo Luna</a></span>/S4C)</p>
<p>Ci arrivano, poco fa, queste foto da Guillermo Luna (fotografo free lance e membro attivo di S4C) relative ad una storia che rischiamo di ignorare.</p>
<div id="attachment_8259" style="width: 624px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.s4c.it/slides/wajir" target="_blank"><img class=" wp-image-8259 " title="BA GL087277 - Version 2" src="https://img819.imageshack.us/img819/8535/bagl087277version21024x.jpg" alt="" width="614" height="409" /></a><p class="wp-caption-text">(cliccare per la photo-gallery)</p></div>
<p>La situazione in Kenya continua a essere critica, e non solo nei grande campi per rifugiati di Dadaab, Ifo ecc.</p>
<p>Più a nord, nella <strong>meno nota alla stampa</strong> e poco accessibile regione del Wajir, situata a 750 km a nordest di Nairobi e a una novantina dalla frontiera con la Somalia,si svolge la stessa tragedia.<br />
La Camillian Task Force ( Organismo dell&#8217;Ordine religioso dei Camilliani) ha deciso di concentrare in questa zona gli sforzi, portando avanti diversi progetti, dalla distribuzione di alimenti alla costruzione di serre (greenhouse) e pozzi di acqua.</p>
<p>Guillermo Luna</p>
[iframe http://www.s4c.it/slides/wajir 100% 800px]
<p><strong><span style="color: #800000;">WAJIR: a forgotten critical situation</span></strong></p>
<p><span style="color: #800000;">(By Guillermo Luna/S4C)</span></p>
<p><span style="color: #800000;">We received a few minutes ago these pictures by Guillermo Luna (freelance photographer and active member of S4C) telling a story that would easily be ignored by mainstream Media.</span></p>
<p><span style="color: #800000;"> The situation in Kenya continues to be critical, not only in the largest refugee camps in Dadaab, Ifo etc..</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Further north, in the less known and less accessible to the press area of Wajir, located 750 km northeast of Nairobi and ninety from the border with Somalia, is held the same tragedy.</span><br />
<span style="color: #800000;">The Camillian Task Force (Body of the religious order of Camillians) decided to concentrate its efforts in this area, carrying out projects ranging from food distribution to the construction of greenhouses (greenhouse) and water wells.</span></p>
<p><span style="color: #800000;"><a href="http://www.guillermoluna.com" target="_blank">Guillermo Luna</a></span><!--:--><!--:en--> </p>
<p><span style="color: #800000;">[english below]</span></p>
<p>(di Guillermo Luna/S4C)</p>
<p>Ci arrivano, poco fa, queste foto da Guillermo Luna (fotografo free lance e membro attivo di S4C) relative ad una storia che rischiamo di ignorare.</p>
<div id="attachment_8259" style="width: 624px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.s4c.it/slides/wajir" target="_blank"><img class=" wp-image-8259 " title="BA GL087277 - Version 2" src="https://img819.imageshack.us/img819/8535/bagl087277version21024x.jpg" alt="" width="614" height="409" /></a><p class="wp-caption-text">(cliccare per la photo-gallery)</p></div>
<p>La situazione in Kenya continua a essere critica, e non solo nei grande campi per rifugiati di Dadaab, Ifo ecc.</p>
<p>Più a nord, nella <strong>meno nota alla stampa</strong> e poco accessibile regione del Wajir, situata a 750 km a nordest di Nairobi e a una novantina dalla frontiera con la Somalia,si svolge la stessa tragedia.<br />
La Camillian Task Force ( Organismo dell&#8217;Ordine religioso dei Camilliani) ha deciso di concentrare in questa zona gli sforzi, portando avanti diversi progetti, dalla distribuzione di alimenti alla costruzione di serre (greenhouse) e pozzi di acqua.</p>
<p>Guillermo Luna</p>
[iframe http://www.s4c.it/slides/wajir 100% 800px]
<p><strong><span style="color: #800000;">WAJIR: a forgotten critical situation</span></strong></p>
<p><span style="color: #800000;">(By Guillermo Luna/S4C)</span></p>
<p><span style="color: #800000;">We received a few minutes ago these pictures by Guillermo Luna (freelance photographer and active member of S4C) telling a story that would easily be ignored by mainstream Media.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">The situation in Kenya continues to be critical, not only in the largest refugee camps in Dadaab, Ifo etc..</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Further north, in the less known and less accessible to the press area of Wajir, located 750 km northeast of Nairobi and ninety from the border with Somalia, is held the same tragedy.</span><br />
<span style="color: #800000;">The Camillian Task Force (Body of the religious order of Camillians) decided to concentrate its efforts in this area, carrying out projects ranging from food distribution to the construction of greenhouses (greenhouse) and water wells.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Guillermo Luna</span><!--:--></p>
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		<title>il primo corso di fotografia di S4C a Romail primo corso di fotografia di S4C a Roma</title>
		<link>https://www.shoot4change.eu/il-primo-corso-di-fotografia-di-s4c-a-roma/</link>
		<comments>https://www.shoot4change.eu/il-primo-corso-di-fotografia-di-s4c-a-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 16:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Masters/Classes/corsi di fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Fratoni]]></category>
		<category><![CDATA[Beatrice Lencioni]]></category>
		<category><![CDATA[corso di fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Guillermo Luna]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[S4C]]></category>
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		<description><![CDATA[ &#8220;La fotografia sociale è quel tipo di fotografia impegnata, di documentazione, strumento di informazione sulle problematiche relative alla società contemporanea...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it--> <em>&#8220;La fotografia sociale è quel tipo di fotografia impegnata, di documentazione, strumento di informazione sulle problematiche relative alla società contemporanea. E&#8217; un tipo di fotografia militante il cui obiettivo è testimoniare a favore delle vittime e il cui scopo è di contribuire alla risoluzione delle principali problematiche sociali attraverso una testimonianza che possa agire in maniera diretta sull&#8217;evoluzione della mentalità umana e civile.&#8221;</em><em> </em>[<em>Michel Christolhomme</em>]
<p><a href="http://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2012/01/locandina-csmall.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-7421" title="locandina csmall" src="https://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2012/01/locandina-csmall-614x1024.jpg" alt="" width="368" height="614" /></a> E finalmente ci siamo!</p>
<p>A grande richiesta S4C propone un corso di introduzione alla fotografia di base della durata di 4 mesi.</p>
<p>Lo scopo è di formare i nuovi talenti della fotografia sociale che saranno protagonisti delle future iniziative di S4C.</p>
<p>Il corso, quindi, arricchisce le attività didattiche non profit di S4C (i workshop tematici che teniamo di tanto in tanto) e ne completa l&#8217;offerta.</p>
<p>Non vogliamo solo introdurre tanti principianti ed amatori alla magia della fotografia. Sarebbe troppo facile e tanti lo fanno meglio di noi.</p>
<p>Vogliamo essere testimoni di un innamoramento: quello tra voi e il racconto fotografico. La magia della costruzione di una storia attraverso le vostre fotografie.</p>
<p>E lo facciamo non solo per voi, ma anche per noi.</p>
<p>Perchè se imparate bene&#8230;beh, come dire&#8230;non vi libererete facilmente di noi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il corso sarà tenuto da:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Alessandra Fratoni</em></strong> &#8211; è impegnata da circa vent’anni nel campo del sociale, ha una formazione fotografica acquisita all&#8217;Istituto Superiore di Fotografia e da dieci anni di attività in studi fotografici  ed agenzie, specializzandosi in still life.</p>
<p>Attualmente è socia promotrice della no-profit Shoot4Change.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em><a href="http://www.beatricelencioni.com" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Beatrice Lencioni </span></a></em></strong></span>&#8211; è una fotografa free lance. Ha realizzato numerose esperienze nel sociale. Appassionata di reportage e ritratti, con i suoi scatti, ha documentato proteste ed attività solidali, dando un volto e una storia a personaggi che sembrano essere dimenticati dal contesto in cui viviamo.</p>
<p>L&#8217;ambito emozionale ha sempre un posto di riguardo nelle sue immagini, la luce, rende protagonisti squarci di città e situazioni imprevedibili, sguardi su un mondo che non c&#8217;è più, ma rivolto verso un futuro, fatto di fotografie dalle quali è possibile attingere visioni ed equilibrio, stabilità e creatività, aspetti interiori non trascurabili per chi vuole raccontare qualcosa attraverso un semplice clic.</p>
<p>Attualmente è membro della no-profit Shoot4Change.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><em><a href="http://www.guillermoluna.com" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Guillermo Luna</span></a></em></strong></span> &#8211; Inizia l’attività di fotografo in Argentina, nel settore pubblicitario e commerciale. Nel 1996 realizza il suo primo reportage sulla raccolta del cotone degli aborigeni Pilagàs, nel nord dell’Argentina, e da quel momento si dedica con crescente passione alla fotografia sociale e al reportage, concentrando la sua attenzione sull’Uomo.</p>
<p>Nel 1997 si trasferisce nella Terra del Fuoco, dove vive per tre anni lavorando per diversi giornali locali e testimoniando la crisi argentina dai luoghi più estremi e isolati. Dal 2000 vive e lavora in Italia. Nel 2005 inizia una serie di reportage nella regione Caucasica, in particolare in Georgia: un work in progress che continua ancora oggi. Attualmente è membro della no-profit Shoot4Change e del The World Photographers Department for Human Rights del UNIPAX, collabora con diverse agenzie e testate giornalistiche internazionali.</p>
<p><strong><em>Simone Casu</em></strong> &#8211; Studioso dei processi creativi nell’arte, insegnante di tecniche di apprendimento basate sull’auto-educazione. Coautore dei libri sulla metodologia di base VE.RA.DI. Nel campo didattico artistico ha organizzato diversi corsi di espressione artistica sperimentando tecniche e forme nuove di educazione.</p>
<p>E&#8217; uno dei fondatori del <strong>CUEA </strong>con quale porta avanti i corsi di Disegno, Pittura, Scultura, Storia dell&#8217;Arte e tecniche di fotoritocco digitale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il contributo individuale è di € 350,00 pagabile anche in due rate da € 175,00 cad. al momento dell&#8217;iscrizione e a metà corso.</span></p>
<p> Come sapete, S4C è un&#8217;Organizzazione non profit e, pertanto, il ricavato è finalizzato sia alle spese relative alla gestione associativa (credeteci&#8230;non è facile) sia al finanziamento di iniziative sociali sul campo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>PROGRAMMA DEL CORSO</strong></p>
<p><strong>La Fotocamera</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tipi di fotocamere. Piccolo, medio e grande formato.</p>
<p>Reflex 35mm.</p>
<p>Elementi della fotocamera: Pentaprisma, Otturatore, Pulsante di scatto, Selettore della sensibilità, Controllo della nitidezza, Esposimetro, Bilanciamento del Bianco, Sistema di esposizione, Funzioni della ghiera della macchina fotografica. automatismi e parti manuali e semiautomatiche.</p>
<p>Stativi e accessori.</p>
<p>Come impugnare la fotocamera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> L’Obiettivo</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Tipi di obiettivi: Normali, Grandangolari, Zoom, Teleobiettivo, Macro.</p>
<p>Luminosità.</p>
<p>Angolo e profondità di campo.</p>
<p>Messa a fuoco.</p>
<p>Diaframma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Scheda di memoria</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Sensibilità e latitudine.</p>
<p>Conservazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> La Luce</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Luce e colore, le sue caratteristiche e le sue problematiche.</p>
<p>Contrasto e armonia del colore.</p>
<p>Sistema di misurazione.</p>
<p>Esposimetro incorporato e indipendente.</p>
<p>Luce naturale e artificiale.</p>
<p>Il flash.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> Costruire l&#8217;immagine</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Esposizione e messa a fuoco.</p>
<p>     Composizione: la regola dei terzi, linee di fuga, il punto di vista, la prospettiva, l’incorniciatura, disegnare la profondità, l&#8217;inquadratura e lo spazio come linguaggio</p>
<p>     Esempi di maestri della fotografia e la loro impostazione.</p>
<p>Progetto fotografico:</p>
<p>ñ  Il reportage, la fotografia sociale ed il comportamento etico.</p>
<p>ñ  Photoediting anche sui lavori assegnati e svolti dagli allievi, archivio delle immagini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> <strong>Post-produzione</strong></p>
<p>Correzione cromatica (bilanciamento, saturazione, lavorare sui singoli colori e sulle distinte parti della foto).</p>
<p>Correzione della grana (sfocatura, contrasto, sgranatura, pixelaggio).</p>
<p>          Trasformazione libera per modificare le prospettive e le proporzioni.</p>
<p>Cancellare o ricostruire delle parti dell’immagine (clone e cerotto).</p>
<p>Selezione (additiva, sottrattiva e per esclusione):</p>
<p>ñ  campi geometrici;</p>
<p>ñ  campi liberi (lazzo, lazzo calamitato e maschera di contrasto);</p>
<p>ñ  trucchi del mestiere per non perdere realismo.</p>
<p>Livelli di lavoro.</p>
<p>Lavorare a strati sovrapposti.</p>
<p>Effetti di livello (fusione, densità, rilievo, ecc.).</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p style="text-align: center;"><strong>MODULO DI PRE-REGISTRAZIONE (l&#8217;iscrizione verrà confermata singolarmente una volta raggiunto il numero minimo di partecipanti)</strong></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://docs.google.com/spreadsheet/embeddedform?formkey=dGlMbGpXLTJESGEwRUd5cWZHVEZxWkE6MQ" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" width="760" height="765"></iframe><!--:--></p>
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		<title>Il Carnevale a Scampia</title>
		<link>https://www.shoot4change.eu/il-carnevale-a-scampia/</link>
		<comments>https://www.shoot4change.eu/il-carnevale-a-scampia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 15:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[REPORTAGE]]></category>
		<category><![CDATA[29°corteo di carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Ranalli]]></category>
		<category><![CDATA[Arci Scampia]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[Carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[Gridas]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Risveglio Dal Sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Guillermo Luna]]></category>
		<category><![CDATA[Scampia]]></category>

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		<description><![CDATA[(NdR: l&#8217;evento è stato seguito da Andrea Ranalli e Guillermo Luna, entrambi membri attivi di S4C. Di ciascuno riportiamo delle..]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #800000;">(NdR: l&#8217;evento è stato seguito da Andrea Ranalli e Guillermo Luna, entrambi membri attivi di S4C. Di ciascuno riportiamo delle gallerie fotografiche, una in <a href="http://www.s4c.it/slides/carnevalescampia_ranalli" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">bianco e nero</span> </a>ed una <a href="http://www.s4c.it/slides/carnevalescampia_luna" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">a colori</span></a>. Due interpretazioni diverse dello stesso evento. L&#8217;eterogeneità dei punti di vista è il valore aggiunto di S4C)</span></h4>
<h2>Il Carnevale di Scampia</h2>
<p><span style="text-decoration: underline;">Testo: Andrea Ranalli, foto: </span><a href="http://www.andrearanalli.com" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Andrea Ranalli </span></a><span style="text-decoration: underline;">e </span><a href="http://www.guillermoluna.com/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Guillermo Luna</span></a></p>
<p>Scampia è nota alle cronache per essere “il quartiere della Camorra”, per lo spaccio di droga, per l’elevato tasso di criminalità… insomma per essere un quartiere  da evitare, da dimenticare.</p>
<p>Per i mass media è stato facile negli anni limitare il racconto di Scampia alle guerre fra i clan, ai morti ammazzati ed alle ville di Sandokan. Scampia però è, come tutte, una realtà complessa che è impossibile descrivere in poche parole.</p>
<p>Scampia per me è stata la scoperta che dentro quelle case vive una moltitudine di brave persone, che seppur schiacciate dalla criminalità, non si arrendono e non soccombono alle scelte più facili</p>
<p>Ho scoperto Scampia nel 2005, grazie ad una associazione calcistica, l’ARCI Scampia, ed ai sui magnifici dirigenti e ragazzi. Con loro ho scoperto anche il Gridas, il Gruppo Risveglio Dal Sonno, fondato da Mirella e Felice Pignataro. Ed è proprio uno degli eventi del Gridas, che ho provato a raccontare in queste foto. Si tratta del XXIX Carnevale di Scampia.</p>
<div id="attachment_4427" style="width: 516px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.s4c.it/slides/carnevalescampia_ranalli/index.html#AR_Scampia2011_129" target="_blank"><img class="size-full wp-image-4427 " title="scampia2" src="https://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2011/03/scampia2.jpg" alt="" width="506" height="394" /></a><p class="wp-caption-text">(cliccare qui per la gallery di Andrea Ranalli)</p></div>
<p>Domenica 6 marzo 2011 si è infatti svolto il 29° corteo di Carnevale di Scampia, proposto dal GRIDAS alle scuole e alle associazioni e realtà attive nel quartiere e non solo. Circa un mese di laboratori hanno ridato vita a materiali per lo più di risulta, restituendo dignità ai cosiddetti &#8220;rifiuti&#8221; per costruire maschere e strutture a tema che percorreranno in corteo le strade del quartiere, riappropriandosi del territorio e denunciando le storture della società.</p>
<p>Il tema scelto per quest&#8217;anno è stato: &#8220;LA RESA DEI CONTI ovvero CONTI E RICONTI &#8211; SPARTIZIONI E DETRAZIONI&#8221;, con riferimento all&#8217;esplosione della crisi e delle lotte sociali, nonché ai conti e conteggi: dai bilanci sempre più in rosso alla conta e compravendita dei voti per continuare a mal governare il Paese, dalle spartizioni di competenze, di appalti, di poltrone ai salvagente per mettersi in salvo mentre lo stato sociale cala a picco. Ma anche ai bilanci di lotte e battaglie, non quelle che portarono alla nascita dell&#8217;Italia 150 anni fa, ma le battaglie per la rivendicazione dei diritti inalienabili che ancora e nuovamente devono essere difesi con i denti: 10 anni di proposte e indicazioni per evitare questa crisi, formulate a Genova nel 2001, i numeri eccezionali del popolo dell&#8217;acqua, degli studenti sui tetti, degli operai, nuovi e vecchi migranti, sulle gru e dunque le voci quelle tenute in conto e quelle che si vogliono soffocare e che invece devono tornare a contare.</p>
<div id="attachment_4428" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.s4c.it/slides/carnevalescampia_luna" target="_blank"><img class="size-full wp-image-4428  " title="gl18" src="https://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2011/03/gl18.jpg" alt="" width="600" height="481" /></a><p class="wp-caption-text">(cliccare qui per la gallery di Guillermo Luna)</p></div>
<p>Come consuetudine, si sono alternate nel corteo corteo maschere positive e negative, chi conta e chi non conta, chi dovrebbe contare e chi egemonizza la scena, in una allegorica lotta che culminerà nel falò finale, che, bruciando i simboli negativi, vedrà, trionfare quelli positivi.</p>
<p>A simboleggiare i conteggi di chi ci mal-governa, un enorme pallottoliere su cui scorrono le varie problematiche sociali gestite come meri numeri, senza considerazione alcuna del loro rapporto con la realtà e, soprattutto, con le persone che ne subiscono le conseguenze. Ecco, dunque, che da un lato del pallottoliere si leggono i numeri dei tagli alla spesa pubblica (secondo il Disegno di legge di Bilancio in discussione alla camera per il 2011): &#8211; 22% all&#8217;agricoltura, -8,6% alla ricerca, -24,3% allo sviluppo sostenibile, -11,5% alla tutela dei beni culturali e paesaggistici, -10,4% all&#8217;università, -4,9% all&#8217;istruzione scolastica, -10,7% alle politiche sociali. Dall&#8217;altro lato del pallottoliere, si leggono alcune voci &#8220;emblematiche&#8221; di più vaste categorie di persone e situazioni: i precari, e la precarietà lavorativa e sociale di tutti quelli che sono costretti a lottare per trovare o per mantenere con i denti un posto di lavoro che va sempre più disumanizzandosi; i rimpatriati, e gli ultimi degli ultimi che approdano sulle nostre coste alla ricerca di un mondo migliore: quel millantato &#8220;paradiso&#8221; che, anziché accoglierli, li respinge o li lascia morire in mare o in disumanizzanti lavori trattandoli, in ogni caso, come numeri e non come persone; i voti di scambio, troppo spesso utilizzati per continuare a governare a proprio comodo; i bavagli, alla stampa, ai diritti, alle proteste, che pure non si contano più al pari delle leggi <em>ad personam</em>; le cementificazioni selvagge che umiliano il nostro già martoriato territorio e che vengono imposte alle popolazioni residenti/resistenti senza alcun diritto di replica; le privatizzazioni che sottraggono risorse al pubblico per affidarle a privati senza scrupoli che in nome del profitto compiono innumerevoli soprusi. Sistematicamente ignorati da questi &#8220;conteggi&#8221; i diritti, le recriminazioni sociali e le proposte avanzate dal basso da sempre più persone insoddisfatte di una gestione del mondo assoggettata alla legge del profitto.</p>
<div id="attachment_4429" style="width: 516px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.s4c.it/slides/carnevalescampia_ranalli" target="_blank"><img class="size-full wp-image-4429 " title="scampia1" src="https://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2011/03/scampia1.jpg" alt="" width="506" height="394" /></a><p class="wp-caption-text">(cliccare qui per la gallery di Andrea Ranalli)</p></div>
<p>Si contrappone al pallottoliere una gru a simboleggiare la solidarietà con le lotte degli operai e dei nuovi migranti che ripercorrono strade, esperienze e battaglie dei lavoratori che li hanno preceduti. Si legge sul contrappeso &#8220;Siamo tutti sulla gru&#8221; a sottolineare la condivisione di lotte sociali che non fanno altro che ribadire diritti che dovrebbero essere acquisiti, ma per far valere i quali si è costretti continuamente a dover scendere in piazza, alzare la voce o salire sulle gru per tornare a far contare le proprie giuste ragioni. Al gancio della gru sono dunque appesi le bandiere e i simboli dei movimenti dal basso che condividiamo e promuoviamo come efficace risposta alla tracotanza del potere. Le bandiere dei NO TAV o dei No dal Molin, accanto agli striscioni dei movimenti per la ripubblicizzazione dell&#8217;acqua e per un ciclo virtuoso dei rifiuti, le produzioni dal basso e uno spaccato di  quella moltitudine di realtà e di pratiche in grado di costruire e far camminare un altro mondo possibile. Ai piedi della gru, un fiore, un sole, una bicicletta: a consacrare l&#8217;armonia con la natura e il rispetto dell&#8217;ambiente necessari affinché la terra ci sostenga.</p>
<p>Insetto emblematico, scelto dal GRIDAS per quest&#8217;anno, era <em>‘o pappece</em> (il tonchio <em>Sitophilus granarius</em>): in riferimento al detto napoletano che lo rende capace, con la sua tenacia, di perforare il guscio di una noce, fu preso in prestito dal coordinamento antiG7 del ‘94 (‘o vertice e i pappeci) e qui, in occasione anche del percorso di riflessione verso Genova 2011 &#8220;Loro la crisi, noi la speranza&#8221;, alloggiato sulla gru sta a simboleggiare tutte quelle realtà che, anche se piccole, unite e con tenacia e perseveranza sono in grado di scardinare i grandi sistemi egemonizzanti: appunto le piccole voci della protesta che vorremmo amplificare ponendole &#8220;sulla gru&#8221;.</p>
<p>Ad aprire il corteo, anche per quest&#8217;anno, il totem della Rosa dei Venti, ristrutturata e arricchita di nuovi nomi: la &#8220;stella&#8221; reca scritti persone e valori che, in luogo dei punti cardinali, ci indicano un percorso di coerenza di cui seguire le tracce per costruire un mondo migliore e più giusto. Sul totem prendono posto anche il titolo del corteo e i partecipanti che ormai stabilmente fanno camminare da 29 anni questo tradizionale appuntamento di Scampia.</p>
<p>Si sono uniti al corteo i bambini della ludoteca <em>Vulimme pazzia&#8217;</em> di Secondigliano e il Gruppo Scout Napoli 14; il muro a colori del Centro Territoriale Mammut e i &#8220;tesori&#8221; de &#8220;La casa del Bambino&#8221; di Castelvolturno; l&#8217;associazione Vo.di.Sca. con lo slogan &#8220;Contro la spartizione la condivisione&#8221;, riferito a creative commons, open source, ecc. e i &#8220;sacchetti vaganti&#8221; del coordinamento pro rifiuti zero&#8230;</p>
<div id="attachment_4430" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.s4c.it/slides/carnevalescampia_luna" target="_blank"><img class="size-full wp-image-4430 " title="gl15" src="https://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2011/03/gl15.jpg" alt="" width="600" height="481" /></a><p class="wp-caption-text">(cliccare qui per la gallery di Guillermo Luna)</p></div>
<p>Anche quest&#8217;anno, ha vegliato sul corteo San Ghetto Martire, protettore delle periferie, corredato dal fumetto &#8220;Il GRIDAS non si tocca!&#8221; per la campagna in sostegno del GRIDAS e per il mantenimento della sua storica sede che ha mobilitato lo scorso giugno centinaia di persone e realtà in tutta Italia. Parodia di chi si affida ai santi per risolvere i propri e altrui problemi anziché ricercare &#8220;in terra&#8221; le cause delle ingiustizie sociali, quest&#8217;anno era arricchito dalla canzone &#8220;Viva San Ghetto&#8221;, parodia della &#8220;Viva Sant&#8217;Eusebio&#8221; cantata nel film &#8220;Per grazia ricevuta&#8221;.</p>
<p>Per il quarto anno consecutivo, il corteo si è concluso al Campo Rom di via Cupa Perillo, per quel consolidato rapporto di amicizia e collaborazione che ci lega ai concittadini rom con i quali lavorano da anni diverse realtà di Scampia. Quest&#8217;anno la conclusione del corteo al Campo rom si arricchiva di due significati: salutere la neonata cooperativa di cucina Kumpania e tenere vigile l&#8217;attenzione su un luogo abbandonato dalle istituzioni e su cui grava la preoccupante decisione di instaurare una discarica.</p>
<p>Al corteo hanno partecipato: il GRIDAS, l&#8217;associazione Chi rom e&#8230;chi no, l&#8217;associazione rom &#8220;Asunen Romalen&#8221;, il Circolo Legambiente &#8220;La Gru&#8221;,<em> </em>la Comunità di base del Cassano, l&#8217;associazione &#8220;Scuola di Pace&#8221;, la compagnia &#8220;Delirio creativo<em>&#8220;, </em>il Centro Territoriale Mammut,<em>  </em>l&#8217;educativa territoriale &#8220;La voce dei luoghi&#8221;  coordinata dalla cooperativa &#8220;L&#8217;uomo e il legno&#8221;,<em> </em>l&#8217;associazione Vo.di.Sca.<em>,</em> il Centro Hurtado, il Gruppo Scout Napoli 14, l&#8217;associazione &#8220;Laboriosi &#8211; Uno spazio aperto&#8221; di Saviano<em>, </em>l&#8217;associazione Arcoiris Onlus &#8211; Ludoteca di Secondigliano<em> Vulimmo pazzia&#8217;</em>, l&#8217;Ass. Le barbe della Gioconda &#8211; ReLaJo Italia,  &#8220;La casa del bambino&#8221; dal 1° carnevale di Castelvolturno (lunedì 7 marzo &#8211; info: 0823.853283), le biciclette della Critical Mass<em>&#8230;  . ..e tanti altri&#8230;</em></p>
<p><em>Andrea Ranalli/S4C</em></p>
<p><em>Ecco una versione &#8211; a dimensioni compatte &#8211; delle due gallerie:</em></p>
[iframe http://www.s4c.it/slides/carnevalescampia_ranalli 100% 800px]
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
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		<title>Guillermo Luna</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 10:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[INTERVIEWS]]></category>
		<category><![CDATA[REPORTAGE]]></category>
		<category><![CDATA[Anime Ferite]]></category>
		<category><![CDATA[ex URSS]]></category>
		<category><![CDATA[Georgia]]></category>
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		<description><![CDATA[ [ENGLISH excerpt: Today we introduce new Shoot4Change photographer Guillermo Luna. 40 years old, argentinian photoreporter, living in Rome, Italy since..]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #800000;"> [<strong>ENGLISH excerpt:</strong> Today we introduce new Shoot4Change photographer <a href="http://www.guillermoluna.com/" target="_blank">Guillermo Luna</a>. 40 years old, argentinian photoreporter, living in Rome, Italy since 2000. Guillermo has en extensive experience in social documentary and conflicts reportages. He spent several years in Argentina&#8217;s Tierra del Fuego and in the Caucasus area. We present here two brief videoclips of ongoing projects in Georgia (one of them, Anime Ferite &#8211; Wounded Souls, is about a mental Institution in Georgia). We already had the chance to work together with Guillermo. Apart being a very talented photographer and reporter, he&#8217;s a great man who strongly believe in the importance of pursuing and telling important stories]</span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.s4c.it/slides/guillermoluna/"><img class="size-large wp-image-2710 aligncenter" title="BOOK Lok" src="https://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2010/10/BOOK-Lok1-1024x446.jpg" alt="" width="614" height="268" /></a></p>
<p> </p>
<p>Oggi ho il piacere di presentare un &#8220;nuovo&#8221; fotografo di Shoot 4 Change, <a href="http://www.guillermoluna.com/" target="_blank">Guillermo Luna</a>, che &#8211; dopo averci &#8220;scoperti&#8221; &#8211; si è subito reso disponibile a condividere parte del suo tempo professionale e della sua grande creatività e tecnica fotografica.</p>
<p><a href="http://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2010/10/foto-curriculum.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2703" title="foto curriculum" src="https://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2010/10/foto-curriculum-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Abbiamo già lavorato insieme ed oltre che un <a href="http://www.guillermoluna.com/" target="_blank">ottimo professionista</a>, è una persona speciale che non si risparmia, dando tutto per seguire e raccontare storie importanti.</p>
<p>Guillermo è nato e cresciuto a Funes, Argentina, nel febbraio del 1970. Comincia a lavorare in Argentina nel campo della fotografia commerciale e pubblicitaria, ritrattistica e fotoritocco. Nel 1996 realizza il suo primo reportage sulla raccolta del cotone degli aborigeni Pilagàs, nel nord dell’Argentina e da quel momento focalizza il proprio lavoro sulla fotografia sociale e i reportage con particolare attenzione per l’uomo e il proprio ambiente sociale.</p>
<div id="attachment_2704" style="width: 430px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.s4c.it/slides/guillermoluna/"><img class="size-full wp-image-2704   " title="BOOK Fok" src="https://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2010/10/BOOK-Fok.jpg" alt="" width="420" height="337" /></a><p class="wp-caption-text">(clicca per un breve portfolio di immagini)</p></div>
<p>Nel 1997 si trasferisce in Terra del Fuoco, dove vive per tre anni lavorando per diversi giornali locali testimoniando la crisi argentina dai luoghi più estremi e isolati.</p>
<p>Dal 2000 vive e lavora in Italia (dove collabora con diverse agenzie e testate giornalistiche internazionali). Nel 2005 inizia una serie di reportages nella regione Caucasica che diventa un work in progress che arriva sino ad oggi.</p>
<div id="attachment_2706" style="width: 430px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.s4c.it/slides/guillermoluna/"><img class="size-full wp-image-2706   " title="BOOK Gok" src="https://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2010/10/BOOK-Gok.jpg" alt="" width="420" height="337" /></a><p class="wp-caption-text">(clicca per un breve portfolio di immagini)</p></div>
<p>Ed è proprio con due brevi clip che lo introduciamo oggi. Si tratta di anticipazioni di progetti in corso.</p>
<p>&#8220;<strong>Anime Ferite</strong>&#8221; è un progetto avviato nel 2005 sulla malattia psichica  principalmente in paesi della ex URSS. Un tema forte ed intenso che Guillermo analizza con un bellissimo tocco ed una maestria nella gestione delle immagini e dei colori, che rafforzano la sensazione di abbandono e sofferenza di malati che spesso (molto spesso) non riescono a ricevere le cure giuste per ignoranza della diagnosi.</p>
[vsw id=&#8221;hl1CPu4s4CM&#8221; source=&#8221;youtube&#8221; width=&#8221;525&#8243; height=&#8221;444&#8243; autoplay=&#8221;no&#8221;]
<p>&#8220;<strong>La Casa della Nonna, Tbilis, Georgia 2010</strong>&#8220;, invece anticipa un progetto di educazione e sostegno per bambini sfollati durante la guerra russo-georgiana del 2008. Lo slide show racconta i preparativi dei ragazzi per una opera di teatro. E&#8217; solo un estratto di una storia molto più complessa ed articolata che più avanti racconteremo&#8230;</p>
[vsw id=&#8221;hQ31xXyVdD0&#8243; source=&#8221;youtube&#8221; width=&#8221;525&#8243; height=&#8221;444&#8243; autoplay=&#8221;no&#8221;]
<p>Il Team di Shoot4Change si arricchisce ogni giorno e ormai conta centinaia di fotografi in tutto il mondo. Ma c&#8217;è ancora posto per tanti. Tanti quanto sono tante le storie che abbiamo intenzione di raccontare&#8230;.</p>
<p>Antonio Amendola</p>
<div id="attachment_2707" style="width: 370px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.s4c.it/slides/guillermoluna/"><img class="size-full wp-image-2707   " title="BOOK Kok" src="https://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2010/10/BOOK-Kok.jpg" alt="" width="360" height="289" /></a><p class="wp-caption-text">(clicca per un breve portfolio di immagini)</p></div>
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		<title>Semilleros, In Sport We Trust</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 07:11:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[REPORTAGE]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Amendola]]></category>
		<category><![CDATA[Campo Savio a Roma]]></category>
		<category><![CDATA[El Comercio]]></category>
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		<category><![CDATA[Semilleros In Sport We Trust]]></category>
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		<description><![CDATA[(Questa volta Shoot 4 Change era presente con il sottoscritto e con Guillermo Luna, fotografo argentino, residente da 10 anni..]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>(Questa volta Shoot 4 Change era presente con il sottoscritto e con Guillermo Luna, fotografo argentino, residente da 10 anni a Roma)</h3>
<p><em><span style="color: #800000;">[ENGLISH EXCERPT: S4C followed, on the soccer field and along Rome streets, a very special football Team &#8211; </span><a href="http://www.shoot4change.net/?p=2525" target="_blank"><span style="color: #800000;">as anticipated in the new S4C Blog</span></a><span style="color: #800000;">. &#8220;Semilleros&#8221; is a Peru initiative, supported and promoted by Peru Newspaper El Comercio, that aims to distract youngsters living in the poor Lima neighbourhoods, from drugs, crimes and bullism. A selection of the best young players from Lima played in Rome vs Team Rome, Lazio and others. They won the Tournament. But what they are really winning and achieving is much much more&#8230;. <a href="http://www.s4c.it/photos/semilleros/" target="_blank">CLICK HERE TO SEE THE FLASH GALLERY</a>]</span></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.s4c.it/photos/semilleros/"><img class="aligncenter size-large wp-image-2529" title="low-res-SEMILLEROS-COVER" src="https://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2010/09/low-res-SEMILLEROS-COVER-1024x681.jpg" alt="" width="590" height="392" /></a><br />
</em></p>
<p><strong>&#8220;Semilleros, in Sport we trust&#8221; </strong>è un&#8217;iniziativa nata circa 20 anni fa in Perù per distogliere, attraverso lo sport, i giovani dal consumo sempre più diffuso di droga, dalla delinquenza, dalla microcriminalità e dal bullismo.</p>
<p>La Provincia di Roma ha organizzato, per la prima volta in Italia, il I Torneo, appunto, &#8220;Semilleros &#8211; in Sport we trust&#8221; che ha coinvolto le divisioni giovanili di Roma, Lazio, Savio, Romulea e Pescara  contro una rappresentativa di 16 giovanissimi peruviani, selezionati su 10mila partecipanti nel torneo originale a Lima (i ragazzi sono stati addirittura ricevuti in udienza dal Papa, giovedì scorso).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.s4c.it/photos/semilleros/"><img class="aligncenter size-large wp-image-2534" title="low-res-s4c_GL_5129int" src="https://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2010/09/low-res-s4c_GL_5129int-1024x831.jpg" alt="" width="581" height="472" /></a></p>
<p>Il torneo si è concluso ieri sul campo della Società Sportiva Savio ed è stato vinto dalla squadra del Perù (davanti ad una grandissima rappresentanza della folta comunità peruviana a Roma).</p>
<p>Due parole su questo bel progetto, nato grazie al volere di un gruppo editoriale che fa riferimento a Francisco Mirò Quaesada, proprietario di uno dei maggiori quotidiani di riferimento del Perù, “EL COMERCIO” e di altri quotidiani, e In Italia, portato portata avanti dal Gruppo Clandestine srl di Cristina Calleri e Roberta Campanile.</p>
<p>Chi ha avuto modo di viaggiare in Paesi poveri o comunque afflitti da gravi problemi sociali, ha sicuramente notato OVUNQUE la presenza di un pallone e di bambini che giocano. Sia questo fatto di cuoio, di carta o di stracci legati, non importa. Il gioco ha ovunque un&#8217;importanza fondamentale nella distrazione (nel senso letterale latino) dai problemi della vita.</p>
<p>Certo, non li risolve. Ma distrae. E distraendo, tiene lontani i ragazzi dalle degenerazioni sociali spesso causate dall&#8217;assenza di alternative vere.</p>
<p>Questo progetto, come centinaia di altri in giro per il mondo, ha proprio questo merito. E veicola in maniera colorata e pulita dei messaggi di speranza ed ottimismo per tutti.</p>
<p>Alla conferenza stampa di inaugurazione hanno partecipato due campioni delle societa AS ROMA e SS LAZIO, Roberto Muzi e Simone Inzaghi, hanno portato il saluto dei dirigenti e dei compagni di squadra. Muzi ha ricordato come lo sport e &#8220;il calcio siano una delle strade migliori per poter togliere i ragazzi dalla strada. Io vengo dalla periferia e anche grazie al calcio, all&#8217;impegno e allo sport sono diventato una persona migliore e spero che questi ragazzi possano un giorno emergere e prendere parte a competizioni di primo piano&#8221;. Simone Inzaghi rivolgendosi ai ragazzi peruviani ha ricordato il valore dell&#8217;istruzione: &#8220;io e mio fratello abbiamo avuto la possibilità e la fortuna di studiare prima di diventare calciatori, questo ci ha dato molte opportunità nella vita e speriamo che anche a voi venga riservato un futuro brillante&#8221;.<br />
Le responsabili di Clandestine, ringraziando <strong>Silvia Quesada</strong>, figlia del patron de El Comercio, arrivata in Italia con la selezione peruviana hanno dichiarato: &#8220;Abbiamo  da sempre creduto in questa iniziativa, nella solidarietà e nell&#8217;amicizia che il calcio per sua natura comporta attraverso una competizione leale. Semilleros &#8211; in sport We trust è un progetto ambizioso e difficile da esportare, un progetto che si muove solo se motivato da grande passione,  è difficile oggigiorno dare risalto ad un torneo giovanile che coinvolge i ragazzi di strada, ma noi ci abbiamo creduto e oggi questi ragazzi sono qui per giocare sui nostri campi&#8221;.</p>
<p>Mario Baccini, presidente della Fondazione Foedus, che si occupa da sempre di solidarietà, cultura e impresa, ha concesso il patrocinio alla manifestazione: &#8220;E&#8217; stato per noi un onore intervenire in questo progetto che si occupa di togliere i ragazzi dalla strada. Qui, oggi, con noi ci sono due grandi campioni che con la loro presenza possono testimnoniare a questi ragazzi quanto sia importante fare sport e credere nella vita e nel valore dell&#8217;amicizia. Voglio ringraziare quanti hanno dato vita a questo progetto ed hanno contribuito fattivamente a relizzarlo&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.s4c.it/photos/semilleros/"><img class="aligncenter size-large wp-image-2538" title="low-res-s4c-antonio_amendola_PERUvsROMA3777" src="https://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2010/09/low-res-s4c-antonio_amendola_PERUvsROMA3777-1024x805.jpg" alt="" width="614" height="483" /></a></p>
<p>Patrizia Prestipino, assessore allo sport della provincia e padrona di casa della conferenza stampa ha sottolineato: sono felice ed orgogliosa di ospitare questa iniziativa che racchiude i più sani e autentuici valori dello sport. questo torneo va oltre i confini geografici e politici in nome della battaglia contro piaghe sociali come droga, violenza e criminalità&#8221;.</p>
<p>Ancora una volta, S4C ha testimoniato una storia sociale legata al mondo dello sport [<a href="http://www.shoot4change.net/?p=2525" target="_blank">LEGGI L&#8217;ANTEPRIMA SUL BLOG DI S4C</a>]. Non ce le andiamo a cercare noi queste storie&#8230;In qualche modo, sono loro che ci vengono a prendere per l&#8217;orecchio e ci portano in campo&#8230;.</p>
<p>E&#8217; stato un vero piacere.</p>
<p>Antonio Amendola</p>
<p>PS ed ora guardateli in azione&#8230;.. <a href="http://www.s4c.it/photos/semilleros/" target="_blank">CLICCATE QUI PER LA GALLERY IN FLASH</a></p>
<p><a href="http://www.s4c.it/photos/semilleros/"><img class="aligncenter size-large wp-image-2540" title="Semilleros2" src="https://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2010/09/Semilleros2-655x1024.jpg" alt="" width="655" height="1024" /></a></p>
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