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	<title>Shoot 4 Change &#187; animali</title>
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	<description>Change the World with a Click! - official S4C website -</description>
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		<title>Life in the ZooLife in the Zoo</title>
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		<comments>https://www.shoot4change.eu/zoo-remastered/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Aug 2012 12:18:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[REPORTAGE]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[aquarium]]></category>
		<category><![CDATA[Berlin]]></category>
		<category><![CDATA[bioparco]]></category>
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		<category><![CDATA[Zoologischer Garten Berlin]]></category>

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		<description><![CDATA[[english below] (testo e foto: Diana Pacelli/S4C Berlino) Erano oltre 15 anni che non entravo in uno zoo. Ricordo ancora..]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it--><span style="color: #800000;"><strong>[english below]</strong></span></p>
<p>(testo e foto: Diana Pacelli/S4C Berlino)</p>
<p>Erano oltre 15 anni che non entravo in uno zoo. Ricordo ancora quello di Napoli e le sue gabbie strette.<br />
Quando ho deciso di pagare il mio primo biglietto per entrare allo Zoologischer Garten di Berlino*,  l’idea era semplicemente quella di fotografare soggetti animali e non sapevo quanto toccante sarebbe stata quest’esperienza.</p>
<p> Quanto mi ha stupito in maggior misura è stata la tipologia di pubblico attratta dallo zoo: non solo e non tanto famiglie con bambini, quanto soprattutto giovani coppie, gruppi di ragazzi, turisti forse confusi e persi nella traduzione, ignoranti che lo Zoologischer Garten di Berlino non si è reso famoso per lo zoo ma per altre storie tutte umane.</p>
<div id="attachment_8612" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.s4c.it/slides/zooremastered" target="_blank"><img class=" wp-image-8612 " title="CRW_6273" src="https://img690.imageshack.us/img690/7645/crw6273.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">(cliccare per la galleria fotografica)</p></div>
<p>Ad oggi tuttavia, e forse anche grazie a questa ignoranza, lo zoo di Berlino dev’essere una ben fruttifera attività a dire dalle lunghissime file che s’incontrano fino al pomeriggio inoltrato davanti agli sportelli.</p>
<p>Costo del biglietto: €13.</p>
<p>E se si può allora capire per quale motivo ciascuna media e grande città del mondo abbia almeno uno zoo – 2 a Berlino -se si può capire come sia nato e su quale intento divulgativo, la domanda al giorno d’oggi è cosa cercano e cosa trovano i visitatori dello zoo guardando gli occhi tristi di animali in gabbia? Che funzione ha questa deprimente esperienza nelle loro vite?  Riescono davvero queste persone a porre tutta la distanza necessaria tra sé e quelle miserabili vite tanto da poterne fare una nuova occasione di entertainment?</p>
<div id="attachment_8610" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.s4c.it/slides/zooremastered" target="_blank"><img class=" wp-image-8610" title="CRW_5857" src="https://img526.imageshack.us/img526/2751/crw5857.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">(cliccare per la galleria fotografica)</p></div>
<p>E si tratta poi solo di entertainment o non è forse anche la sottile rivendicazione di una superiorità dell’uomo sul mondo che magari non siamo più in grado di sentire ed affermare nella nostra vita quotidiana? Qualunque sia la motivazione sicuramente non giustifica l’esistenza di questi luoghi dove non si insegna altro che a disertare dalla compassione che ci rende esseri umani e simili a tante specie raffigurate in queste foto.<br />
Ogni giorno attraverso media e pubblicità veniamo nutriti di emozioni posticce che svolgono la loro funzione catartica dando soluzione e completamento alle nostre vite reali. Si può discutere della legittimità di questa catarsi, tuttavia le regole del gioco sono conosciute ed accettate da attori e spettatori: si tratta di finzione; alla fine delle riprese madri dolenti ed eroi si spoglieranno delle loro vesti tornando ad essere personaggi dello spettacolo più o meno noti e lo show andrà avanti, grazie a qualcun altro.</p>
<div id="attachment_8606" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.s4c.it/slides/zooremastered" target="_blank"><img class=" wp-image-8606" title="CRW_4773" src="https://img6.imageshack.us/img6/5135/crw4773300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">(cliccare per la galleria fotografica)</p></div>
<p>Per nessuno di questi animali lo spettacolo finirà mai; ciascuno di essi è destinato a vivere tutta la vita in quella manciata di metri quadrati che gli è stata assegnata, sotto gli occhi curiosi o disattenti di chi cammina attraverso sbarre e vetri che chiudono le gabbie aspettandosi di vedere un evento per cui sia valsa la pena pagare €13 di biglietto.<br />
Al giorno d’oggi, con la quantità di informazioni a cui abbiamo accesso l’originaria funzione divulgativa dello zoo è venuta meno; allo stesso modo la rappresentazione simbolica del rapporto uomo-natura che ne viene mediata risulta disfunzionale rispetto alle attuali istanze di sviluppo sostenibile; e la stessa salvaguardia delle specie dev’essere reimmaginata alla luce di queste istanze, dando valore e sostegno a quelle iniziative di tutela in loco delle specie e del loro habitat.<br />
Da bambina sarei stata felice di essere responsabile per l’esistenza di un albero in Amazzonia. Non per questo avrei voluto averlo sul balcone.</p>
<p><strong><a href="http://www.dianapacelli.com/" target="_blank"><span style="color: #3366ff;">Diana Pacelli</span> </a>/ S4C Berlino</strong></p>
<p><strong></strong><br />
*<em>Lo Zoologischer Garten Berlin, aperto nel 1844, è lo zoo più antico e diversificato della Germania.</em></p>
<p><em>Il prezzo del biglietto singolo di ingresso allo Zoo/Aquarium €13. Costo del biglietto cumulativo Zoo ed Aquarium €20.</em></p>
<p><em>Il consuntivo di bilancio 2011 riporta 15 milioni di Euro di entrate in biglietti (oltre 2,94 milioni di visitatori) per un utile di 3 milioni.</em></p>
<p><em>Al 2011 il numero di individui animali ospitati dallo Zoo e dall’annesso Aquarium su una superficie di 35 ettari era di 17.727 divisi per 1.571 specie: invertebrati 7.802 &#8211; 365 specie; pesci 5.593 &#8211; 596 specie; uccelli 1.944 &#8211; 309 specie; mammiferi 1.063 &#8211; 174 specie;  anfibi 941 &#8211; 53 specie; rettili 384 &#8211; 74 specie.</em></p>
<p><em>Nel 2011 29 animali sono stati acquisiti e 909 sono il risultato dell’allevamento dello Zoo stesso.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #800000;">ZOO REMASTERED</span></h2>
<p><span style="color: #800000;">(<span style="color: #3366ff;"><a href="http://www.dianapacelli.com/" target="_blank">Diana Pacelli</a></span>/S4C Berlin)</span></p>
<p><span style="color: #800000;">It has been over 15 years since I last put my feet into a zoo. I still remember the one in Naples and its tight cages. When I decided to pay my first ticket for the Zoologischer Garten Berlin*,  the idea was simply to take pictures of animals and did not know how much this experience would have been touching for me. </span></p>
<p><span style="color: #800000;">What mostly astounded me was the type of audience attracted by the zoo: not only families with children, mainly  young couples, teenagers, tourists, perhaps confused and lost in the translation, ignorant that the Berliner Zoologischer Garten has not become popular the zoo but for other human stories. </span></p>
<div id="attachment_8609" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.s4c.it/slides/zooremastered" target="_blank"><img class=" wp-image-8609" title="CRW_5801" src="https://img692.imageshack.us/img692/8808/crw5801.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">(click to see the photo gallery)</p></div>
<p><span style="color: #800000;">However, perhaps also due to this ignorance, the Berlin Zoo has to be a very fruitful activity judging from the long lines you can see until late afternoon at counters.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Ticket price: € 13. </span></p>
<p><span style="color: #800000;">If you can then understand why each medium and large city in the world has at least a zoo – 2 in Berlin -, if you can understand how it is born and on which popular purpose, the question nowadays is what are zoo visitors seeking and finding watching sad eyes of animals in cages? </span></p>
<p><span style="color: #800000;">What function does this depressing experience have in their lives? Are these people really able to put all the necessary distance between them and those miserable live, so to be able to make put of it a new opportunity for entertainment? Also, is it just entertainment or isn’t it also the subtle claim of man superiority over the world that perhaps we can no longer feel and affirm in our daily lives? </span></p>
<div id="attachment_8608" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.s4c.it/slides/zooremastered" target="_blank"><img class=" wp-image-8608" title="CRW_5196" src="https://img853.imageshack.us/img853/8290/crw5196.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">(click to see the photo gallery)</p></div>
<p><span style="color: #800000;">One can debate the legitimacy of this catharsis, however the rules of the game are known and accepted by players and audience: it&#8217;s fiction; when the shootings are done mournful mothers and heroes go back to being more or less known stars and the show will go on, thanks to someone else. </span></p>
<div id="attachment_8611" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.s4c.it/slides/zooremastered" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8611" title="CRW_6218" src="https://img687.imageshack.us/img687/197/crw6218300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">(click to see the photo gallery)</p></div>
<p><span style="color: #800000;">Nowadays, with the amount of information we have access to, the original popular function of the zoo has failed; likewise the symbolic representation of the relationship between man and nature that it mediates is dysfunctional compared to current demands of sustainable development; and the preservation of the species itself must be reconsidered in the perspective of these instances, giving value and support to those local initiatives for protection of species and their habitats. </span></p>
<p><span style="color: #800000;">As a child I would be happy to be responsible for the existence of a tree in the Amazon rainforest. </span></p>
<p><span style="color: #800000;">It does not mean, I wanted it on the balcony.</span></p>
<p><span style="color: #800000;"> <strong><span style="color: #3366ff;"><a href="http://www.dianapacelli.com/" target="_blank">Diana Pacelli</a></span>/S4C Berlin</strong></span></p>
<p><span style="color: #800000;">*The Zoologischer Garten Berlin, opened in 1844, is the oldest zoo in Germany and the most diversified.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">The price of single ticket of admission to the Zoo / Aquarium € 13. Cost of Zoo and Aquarium ticket € 20.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">The final budget for 2011 shows EUR 15 million income from tickets (more than 2.94 million visitors) and a annual net income of 3 million.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">In 2011 the Zoo and Aquarium ​​35 hectares have hosted 17,727 animals divided by 1,571 species: invertebrates 7,802 &#8211; 365 species; fish 5,593 &#8211; 596 species; birds 1,944 &#8211; 309 species; 1,063 mammal &#8211; 174 species; amphibians 941 &#8211; 53 species; reptiles 384 &#8211; 74 species.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">In 2011 29 animals were captured and 909 were the result of breeding.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><a href="http://www.s4c.it/slides/zooremastered"><img class="aligncenter  wp-image-8607" title="CRW_4820_2" src="https://img228.imageshack.us/img228/7790/crw48202.jpg" alt="" width="560" height="374" /></a></span></p>
<p><!--:--><!--:en--><span style="color: #800000;"><strong>[english below]</strong></span></p>
<p>(testo e foto: Diana Pacelli/S4C Berlino)</p>
<p>Erano oltre 15 anni che non entravo in uno zoo. Ricordo ancora quello di Napoli e le sue gabbie strette.<br />
Quando ho deciso di pagare il mio primo biglietto per entrare allo Zoologischer Garten di Berlino*, l’idea era semplicemente quella di fotografare soggetti animali e non sapevo quanto toccante sarebbe stata quest’esperienza.</p>
<p>Quanto mi ha stupito in maggior misura è stata la tipologia di pubblico attratta dallo zoo: non solo e non tanto famiglie con bambini, quanto soprattutto giovani coppie, gruppi di ragazzi, turisti forse confusi e persi nella traduzione, ignoranti che lo Zoologischer Garten di Berlino non si è reso famoso per lo zoo ma per altre storie tutte umane.</p>
<div id="attachment_8612" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.s4c.it/slides/zooremastered" target="_blank"><img class=" wp-image-8612 " title="CRW_6273" src="https://img690.imageshack.us/img690/7645/crw6273.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">(cliccare per la galleria fotografica)</p></div>
<p>Ad oggi tuttavia, e forse anche grazie a questa ignoranza, lo zoo di Berlino dev’essere una ben fruttifera attività a dire dalle lunghissime file che s’incontrano fino al pomeriggio inoltrato davanti agli sportelli.</p>
<p>Costo del biglietto: €13.</p>
<p>E se si può allora capire per quale motivo ciascuna media e grande città del mondo abbia almeno uno zoo – 2 a Berlino -se si può capire come sia nato e su quale intento divulgativo, la domanda al giorno d’oggi è cosa cercano e cosa trovano i visitatori dello zoo guardando gli occhi tristi di animali in gabbia? Che funzione ha questa deprimente esperienza nelle loro vite? Riescono davvero queste persone a porre tutta la distanza necessaria tra sé e quelle miserabili vite tanto da poterne fare una nuova occasione di entertainment?</p>
<div id="attachment_8610" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.s4c.it/slides/zooremastered" target="_blank"><img class=" wp-image-8610" title="CRW_5857" src="https://img526.imageshack.us/img526/2751/crw5857.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">(cliccare per la galleria fotografica)</p></div>
<p>E si tratta poi solo di entertainment o non è forse anche la sottile rivendicazione di una superiorità dell’uomo sul mondo che magari non siamo più in grado di sentire ed affermare nella nostra vita quotidiana? Qualunque sia la motivazione sicuramente non giustifica l’esistenza di questi luoghi dove non si insegna altro che a disertare dalla compassione che ci rende esseri umani e simili a tante specie raffigurate in queste foto.<br />
Ogni giorno attraverso media e pubblicità veniamo nutriti di emozioni posticce che svolgono la loro funzione catartica dando soluzione e completamento alle nostre vite reali. Si può discutere della legittimità di questa catarsi, tuttavia le regole del gioco sono conosciute ed accettate da attori e spettatori: si tratta di finzione; alla fine delle riprese madri dolenti ed eroi si spoglieranno delle loro vesti tornando ad essere personaggi dello spettacolo più o meno noti e lo show andrà avanti, grazie a qualcun altro.</p>
<div id="attachment_8606" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.s4c.it/slides/zooremastered" target="_blank"><img class=" wp-image-8606" title="CRW_4773" src="https://img6.imageshack.us/img6/5135/crw4773300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">(cliccare per la galleria fotografica)</p></div>
<p>Per nessuno di questi animali lo spettacolo finirà mai; ciascuno di essi è destinato a vivere tutta la vita in quella manciata di metri quadrati che gli è stata assegnata, sotto gli occhi curiosi o disattenti di chi cammina attraverso sbarre e vetri che chiudono le gabbie aspettandosi di vedere un evento per cui sia valsa la pena pagare €13 di biglietto.<br />
Al giorno d’oggi, con la quantità di informazioni a cui abbiamo accesso l’originaria funzione divulgativa dello zoo è venuta meno; allo stesso modo la rappresentazione simbolica del rapporto uomo-natura che ne viene mediata risulta disfunzionale rispetto alle attuali istanze di sviluppo sostenibile; e la stessa salvaguardia delle specie dev’essere reimmaginata alla luce di queste istanze, dando valore e sostegno a quelle iniziative di tutela in loco delle specie e del loro habitat.<br />
Da bambina sarei stata felice di essere responsabile per l’esistenza di un albero in Amazzonia. Non per questo avrei voluto averlo sul balcone.</p>
<p><strong>Diana Pacelli / S4C Berlino</strong></p>
<p><strong></strong><br />
*<em>Lo Zoologischer Garten Berlin, aperto nel 1844, è lo zoo più antico e diversificato della Germania.</em></p>
<p><em>Il prezzo del biglietto singolo di ingresso allo Zoo/Aquarium €13. Costo del biglietto cumulativo Zoo ed Aquarium €20.</em></p>
<p><em>Il consuntivo di bilancio 2011 riporta 15 milioni di Euro di entrate in biglietti (oltre 2,94 milioni di visitatori) per un utile di 3 milioni.</em></p>
<p><em>Al 2011 il numero di individui animali ospitati dallo Zoo e dall’annesso Aquarium su una superficie di 35 ettari era di 17.727 divisi per 1.571 specie: invertebrati 7.802 &#8211; 365 specie; pesci 5.593 &#8211; 596 specie; uccelli 1.944 &#8211; 309 specie; mammiferi 1.063 &#8211; 174 specie; anfibi 941 &#8211; 53 specie; rettili 384 &#8211; 74 specie.</em></p>
<p><em>Nel 2011 29 animali sono stati acquisiti e 909 sono il risultato dell’allevamento dello Zoo stesso.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #800000;">ZOO REMASTERED</span></h2>
<p><span style="color: #800000;">(Diana Pacelli/S4C Berlin)</span></p>
<p><span style="color: #800000;">It has been over 15 years since I last put my feet into a zoo. I still remember the one in Naples and its tight cages. When I decided to pay my first ticket for the Zoologischer Garten Berlin*, the idea was simply to take pictures of animals and did not know how much this experience would have been touching for me. </span></p>
<p><span style="color: #800000;">What mostly astounded me was the type of audience attracted by the zoo: not only families with children, mainly young couples, teenagers, tourists, perhaps confused and lost in the translation, ignorant that the Berliner Zoologischer Garten has not become popular the zoo but for other human stories. </span></p>
<div id="attachment_8609" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.s4c.it/slides/zooremastered" target="_blank"><img class=" wp-image-8609" title="CRW_5801" src="https://img692.imageshack.us/img692/8808/crw5801.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">(click to see the photo gallery)</p></div>
<p><span style="color: #800000;">However, perhaps also due to this ignorance, the Berlin Zoo has to be a very fruitful activity judging from the long lines you can see until late afternoon at counters.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Ticket price: € 13. </span></p>
<p><span style="color: #800000;">If you can then understand why each medium and large city in the world has at least a zoo – 2 in Berlin -, if you can understand how it is born and on which popular purpose, the question nowadays is what are zoo visitors seeking and finding watching sad eyes of animals in cages? </span></p>
<p><span style="color: #800000;">What function does this depressing experience have in their lives? Are these people really able to put all the necessary distance between them and those miserable live, so to be able to make put of it a new opportunity for entertainment? Also, is it just entertainment or isn’t it also the subtle claim of man superiority over the world that perhaps we can no longer feel and affirm in our daily lives? </span></p>
<div id="attachment_8608" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.s4c.it/slides/zooremastered" target="_blank"><img class=" wp-image-8608" title="CRW_5196" src="https://img853.imageshack.us/img853/8290/crw5196.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">(click to see the photo gallery)</p></div>
<p><span style="color: #800000;">One can debate the legitimacy of this catharsis, however the rules of the game are known and accepted by players and audience: it&#8217;s fiction; when the shootings are done mournful mothers and heroes go back to being more or less known stars and the show will go on, thanks to someone else. </span></p>
<div id="attachment_8611" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.s4c.it/slides/zooremastered" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-8611" title="CRW_6218" src="https://img687.imageshack.us/img687/197/crw6218300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">(click to see the photo gallery)</p></div>
<p><span style="color: #800000;">Nowadays, with the amount of information we have access to, the original popular function of the zoo has failed; likewise the symbolic representation of the relationship between man and nature that it mediates is dysfunctional compared to current demands of sustainable development; and the preservation of the species itself must be reconsidered in the perspective of these instances, giving value and support to those local initiatives for protection of species and their habitats. </span></p>
<p><span style="color: #800000;">As a child I would be happy to be responsible for the existence of a tree in the Amazon rainforest. </span></p>
<p><span style="color: #800000;">It does not mean, I wanted it on the balcony.</span></p>
<p><span style="color: #800000;"><strong>Diana Pacelli/S4C Berlin</strong></span></p>
<p><span style="color: #800000;">*The Zoologischer Garten Berlin, opened in 1844, is the oldest zoo in Germany and the most diversified.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">The price of single ticket of admission to the Zoo / Aquarium € 13. Cost of Zoo and Aquarium ticket € 20.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">The final budget for 2011 shows EUR 15 million income from tickets (more than 2.94 million visitors) and a annual net income of 3 million.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">In 2011 the Zoo and Aquarium ​​35 hectares have hosted 17,727 animals divided by 1,571 species: invertebrates 7,802 &#8211; 365 species; fish 5,593 &#8211; 596 species; birds 1,944 &#8211; 309 species; 1,063 mammal &#8211; 174 species; amphibians 941 &#8211; 53 species; reptiles 384 &#8211; 74 species.</span></p>
<p><span style="color: #800000;">In 2011 29 animals were captured and 909 were the result of breeding.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><a href="http://www.s4c.it/slides/zooremastered"><img class="aligncenter  wp-image-8607" title="CRW_4820_2" src="https://img228.imageshack.us/img228/7790/crw48202.jpg" alt="" width="700" height="467" /></a></span></p>
<p><!--:--></p>
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		<title>Sempre contro la vivisezione</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 13:33:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[vivisezione]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso dicembre vi avevamo parlato di una bella iniziativa del Comitato Scientifico EQUIVITA e del Movimento Ecologico Nazionale UNA,..]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #000000;">Lo <a href="http://www.shoot4change.net/?p=3327" target="_blank"><span style="color: #000080;">scorso dicembre</span></a><span style="color: #000080;"> </span>vi avevamo parlato di una bella iniziativa del Comitato Scientifico EQUIVITA e del Movimento Ecologico Nazionale UNA,<a href="http://www.shoot4change.net/?p=3327" target="_blank"> </a></span><span style="color: #000080;"><a href="http://www.shoot4change.net/?p=3327" target="_blank">p</a></span><span style="color: #000080;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.shoot4change.net/?p=3327" target="_blank">er la difesa dei diritti di ogni essere vivente e per la tutela dell’ambiente</a></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #000080;"><span style="color: #000000;">Si trattava del </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;"><strong>Premio Pietro Croce* per l’abolizione della sperimentazione animale</strong></span></span><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"> </span></span><span style="color: #000000;">(IV edizione)  per la migliore interpretazione video sul tema della vivisezione e della sua inutilità scientifica. Ricordo anche che in quel periodo S4C supportava Telethon (e le sue indiscusse ricerche scientifiche) non sapendo che faceva uso di sperimentazione sugli animali. Uno di voi, uno dei nostri tanti lettori, ci fece gentilmente (e molto educatamente notare) che ciò era in contrasto con il supporto alla campagna di Equivita&#8230;</span></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #000080;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.shoot4change.net/?p=3327" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-5166" title="lowreslocandina12-723x1024" src="https://www.shoot4change.net/wp-content/uploads/2011/05/lowreslocandina12-723x1024.jpg" alt="" width="434" height="614" /></a><br />
</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #000000;">Decidemmo di ritirare l&#8217;appoggio formale a Telethon (cui peraltro vanno sempre riconosciuti degli innegabili meriti!) perchè S4C è nata anche, e soprattutto, per dare voce a chi non ne ha o chi a chi, comunque, non riesce a farsi ascoltare come gli altri.</span></span></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #000000;">Ed eccoci qui. </span></span></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #000000;">Martedì si terrà a Roma una bella conferenza:</span></span></p>
<address><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: 'Helvetica Neue Bold Condensed';"><span style="font-style: normal;">“L’errore nella ricerca biomedica” </span></span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Helvetica, Verdana, Arial;"><span style="font-style: normal;">nel corso della quale sarà consegnato il </span></span></span><span style="font-family: 'Helvetica Neue Bold Condensed';"><span style="font-style: normal;">Premio Pietro Croce* per l’abolizione della sperimentazione animale</span></span><span style="font-family: 'Helvetica Neue Bold Condensed';"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"> </span></span><span style="font-style: normal;">(IV edizione), al </span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Helvetica, Verdana, Arial;"><span style="font-style: normal;">Centro Congressi, Facoltà di Scienze della Comunicazione, Sapienza Università di Roma, Via Salaria 113, </span></span><span style="font-family: 'Helvetica Neue Bold Condensed';"><span style="font-style: normal;">martedì 17 maggio 2011, dalle ore 15:00 alle ore 19:30</span></span></span></address>
<p><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Helvetica, Verdana, Arial;">Il movimento scientifico antivivisezionista, che ha sempre denunciato la sperimentazione animale quale metodo non scientifico (<em>“Nessuna specie animale può essere modello sperimentale di un’altra specie”, Pietro Croce)</em> ha ottenuto negli ultimi anni notevoli successi, grazie a numerosi contributi dal mondo della ricerca. Tra questi il più importante è venuto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche degli Stati Uniti (NRC) che nel Rapporto<em> “Toxicity Testing in the XXI Century”</em> dice:<em> “la tossicologia si sta avvicinando ad un cambiamento epocale, di quelli che hanno dato nuovo corso alla storia della scienza […] Le prove di tossicità passeranno da un sistema basato sullo studio dell’animale a un sistema basato principalmente sugli studi in vitro; questi possono infatti valutare, con l’osservazione delle cellule, i cambiamenti nei processi biologici”.</em></span></span></p>
<p><em> </em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Commentando questa notizia Jeremy Rifkin ha scritto:<br />
</span><em>“Da anni le associazioni che si battono contro la sperimentazione animale sostengono questa tesi e vengono schernite […] ma ora l’establishment scientifico è arrivato alla stessa conclusione: le prove di tossicità eseguite su animali sono da considerarsi scienza di cattiva qualità. Dalla loro sostituzione dipende la salvezza di molte vite umane”.</em> (L’Espresso 15/11/07).</p>
<p>Per superare il vecchio paradigma e diffondere il nuovo pensiero scientifico, occorre opporsi ad interessi economici sempre più forti, ad ostacoli culturali, politici e di comunicazione. E’ indispensabile far conoscere le verità scientifiche e non consentire che la sperimentazione animale venga giustificata quale pratica “necessaria” all’umanità. Perché tale metodo di ricerca fa in modo che:</p>
<p><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Helvetica, Verdana, Arial;"><br />
1)    l’uomo sia la vera cavia, spesso inconsapevole, di ogni nuova sostanza o terapia.<br />
2)    le moderne tecnologie, derivate dalle straordinarie nuove conquiste della scienza (in particolare nella genetica e la microbiologia) non vengano utilizzate, nonostante esse siano di gran lunga più avanzate e in grado di tutelare realmente la salute di tutti noi.</span></span></p>
<p><strong>Il premio sarà assegnato al video ritenuto più adatto a veicolare i concetti chiave sui quali si basa il movimento antivivisezionista scientifico.<br />
Interverranno </strong>anche<strong>: </strong>prof. Alberto Mattiacci, prof. Enzo Patierno, prof. Gianni Tamino, dott. André Ménache</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Per informazioni</span>: Comitato Scientifico EQUIVITA :</strong> + 39.06.3220720, + 39.335.8444949<br />
Email: <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://equivita@equivita.it/" target="_blank">equivita@equivita.it</a></span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000fe;"> &lt;</span><span style="color: #0000ff;"><a href="http://equivita@equivita.it/" target="_blank">equivita@equivita.it</a></span><span style="color: #0000fe;">&gt; </span></span>&#8211; <a href="http://www.equivita.org/" target="_blank">www.equivita.org</a> &lt;<span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.equivita.org/" target="_blank">http://www.equivita.org</a></span></span>&gt;</p>
<p><span style="font-family: Calibri, Verdana, Helvetica, Arial;"><br />
</span><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Helvetica, Verdana, Arial;"><strong>(*) Pietro Croce</strong>, primario anatomo-patologo dell’ospedale Sacco di Milano, membro del ”College of American Pathologists”, è lo scienziato che maggiormente ha contribuito, in Europa e nel mondo, alla nascita del nuovo pensiero scientifico antivivisezionista, in particolare con il libro<em>“Vivisezione o scienza”,</em> diffuso in tutto il mondo sin dal 1982.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica, Verdana, Arial;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>PROGRAMMA<br />
</strong></p>
<p><span style="font-family: Helvetica, Verdana, Arial;"><span style="font-size: x-small;"><br />
<span style="text-decoration: underline;">Ore 3:00 pm</span> Presentazione delle associazioni promotrici:<br />
<strong>Fabrizia Pratesi de Ferrariis, </strong>Comitato Scientifico EQUIVITA<br />
<strong>Francarita Catelani</strong>, Movimento Ecologico Nazionale UNA:<br />
</span></span></p>
<p>Ore 3:20 <span style="text-decoration: underline;">pm</span> Benvenuto e introduzione:<br />
<strong>Alberto Mattiacci</strong>, docente di Economia e Gestione delle Imprese, Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università La Sapienza.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><br />
Ore 3:40 pm</span> <strong>Enzo Patierno</strong>, docente di Comunicazione per lo Sviluppo Sostenibile, Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università La Sapienza.<br />
<strong><br />
</strong></p>
<p>Ore 4:00 pm<span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: 'Helvetica Neue Bold Condensed';"> </span></span><span style="font-family: 'Helvetica Neue Bold Condensed';">“<span style="text-decoration: underline;">L’indispensabile aggiornamento della ricerca biomedica”<br />
</span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Helvetica, Verdana, Arial;"><br />
<strong>Gianni Tamino</strong>, docente di biologia, Università di Padova, Presidente di EQUIVITA.<br />
<strong>André Menache</strong>, medico veterinario, direttore di “Antidote Europe”.<br />
<em><br />
</em><span style="text-decoration: underline;"><br />
Ore  4:50 pm</span> </span></span><span style="font-family: 'Helvetica Neue Bold Condensed';"><span style="text-decoration: underline;">“Premio Croce per l’abolizione della sperimentazione animale”, IV edizione<br />
</span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Helvetica, Verdana, Arial;"><br />
<strong>Vanessa Tucci, </strong>Comitato Scientifico EQUIVITA.</span></span></p>
<p>PROIEZIONE DEI VIDEO PREMIATI<br />
<strong><br />
ASSEGNAZIONE DEi PREMI AI VINCITORI</strong> , da parte di:</p>
<p><strong>Ebe dalle Fabriche</strong>, Presidente Movimento UNA<br />
<strong>Gianni Tamino</strong>, Presidente di EQUIVITA.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 6:30 pm</span> <strong>Fulco Pratesi</strong>, Presidente onorario WWF.<br />
<span style="font-family: 'Arial Narrow';"><strong><br />
</strong></span><span style="font-family: Helvetica, Verdana, Arial;"><span style="text-decoration: underline;">Ore 6:50</span> <span style="text-decoration: underline;">pm</span> <strong>Sylvia Croce</strong>: un saluto e un ringraziamento al Dipartimento.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ore 7:15 pm</span> Fine della conferenza.</p>
<p><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Helvetica, Verdana, Arial;"><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Helvetica, Verdana, Arial;"><strong>NB: La conferenza è aperta a tutti</strong></span></span></p>
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